Alimentazione e Sport

La cellulite come eliminarla

La cellulite è un problema diffusissimo che colpisce un gran numero di donne, le giovani come le mature, le grasse come le magre, alte, basse, modelle e commesse. Pochissime sono le donne che non conoscono questo problema, infatti colpisce circa otto donne su dieci, in maniera più o meno grave; può derivare da una predisposizione familiare ed è considerata la malattia femminile per eccellenza.

La cellulite cos’è?

La cellulite è un inestetismo causato da un disturbo che interessa l’ipoderma, un tessuto che si trova al di sotto del derma di natura prevalentemente adiposa, il disturbo comporta un’ipertrofia di questo tessuto, cioè un aumento di volume delle cellule adipose, la ritenzione idrica e la stasi di liquido negli spazi intercellulari

Quanti tipi di cellulite esistono?

Esistono diversi tipi di cellulite a partire dalla cellulite compatta, che si manifesta soprattutto nei giovani dove la cute è ancora elastica e non ha perso tono, non ci sono zone flaccide né avvallamenti, ma “pinzando” la pelle tra le dita compare la caratteristica granulosità della “buccia d’arancia”;

La cellulite molle o flaccida, caratterizzata dalla perdita di tono cutaneo e presenza di avvallamenti o buchi in cui il tessuto cellulitico è ricco di acqua;

La cellulite mista che si interpone tra i due precedenti e d è una situazione molto diffusa, fino ad arrivare alla cellulite linfoedematosa, si tratta di una cellulite molto infiltrata di liquidi, con edemi, a volte con un’insufficenza venosa o linfatica evidente, alla palpazione si nota un tessuto spugnoso ed una sensazione di liquido che riempie gli spazi.

La formazione della cellulite è legata alla contemporanea presenza di molti fattori predisponenti tra cui ricordiamo: accumulo di tessuto adiposo e di tossine, cattiva circolazione e disfunzioni ormonali, spesso aggravate da stile di vita sedentario, da stress, da malattie epatiche, cattiva alimentazione, disturbi intestinali o da patologie caratterizzate da una ritenzione idrica marcata.

Allora come prevenire o combatterla?

La prevenzione inizia sulla tavola:

Un corretto stile di vita, un’alimentazione equilibrata ed adeguata fanno sì che pesantezza, gonfiori alle gambe e cellulite, causati da un rallentamento del circolo venoso, possano essere prevenuti e curati. Stipsi e ritenzione idrica sono, infatti, due tipici segnali di un insufficiente e scorretto esercizio fisico associato ad un’alimentazione scorretta.

È di fondamentale importanza, prendere in considerazione il problema dell’assunzione di acqua durante la giornata. Uno dei luoghi comuni che confondono le idee sulle strategie contro la cellulite afferma che bisognerebbe bere poca acqua.

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Bere 1.5 l al giorno

Niente di più sbagliato: è sempre consigliabile, al contrario, consumare molta acqua. Un litro e mezzo al giorno è la quantità di acqua minima da assumere, magari lontano dai pasti per non diluire i succhi digestivi, permettere una buona diuresi e un’eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto.
Particolare attenzione va messa soprattutto nella lettura delle etichette delle acque minerali, che, apparentemente uguali, possono risultare utili o controindicate secondo la quantità di minerali in esse disciolti: per chi soffre di ritenzione idrica, naturalmente, sono controindicate quelle ricche di sodio.
Quelle con il minor rischio di controindicazioni sono le acque oligominerali, che, oltre al rapido assorbimento gastrico, hanno il pregio di depurare le vie urinarie ed epatiche, favorendo l’eliminazione dell’acido urico.

Nello scegliere gli alimenti da consumare nella dieta bisogna prestare attenzione a quelli che favoriscono il

limitare assunzione del sale
Limitare assunzione del sale

ristagno e gonfiano i tessuti.

Il sale è il nemico numero uno per una dieta anticellulite.
Dunque la prima regola da seguire per chi soffre di ritenzione idrica, o per chi intende prevenirla, è di ridurre l’assunzione di sodio: sostanza che il nostro organismo assume principalmente sottoforma di cloruro (il comune sale da cucina). Il sodio trattiene acqua all’interno dei tessuti impedendo il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l’esterno.

Nel sodio complessivamente assunto durante il giorno, però, non bisogna considerare solo il sale da cucina, ma anche tutti quei prodotti utilissimi per condire, ma ricchi di sodio, come: i dadi, le salse, le conserve, ecc. Rinunciare ad un po’ di sale non significa fare a meno dei sapori perché può essere sostituito con gli usuali aromi da cucina quali timo, lauro, basilico, cipolla, prezzemolo e aglio.

Un buon metodo sarebbe quello di seguire alcuni semplici consigli, come:

  • non mettere il sale direttamente sulla pasta o sul riso, ma aggiungerlo solo all’acqua di cottura;
  • evitare i cibi in scatola;
  • optare per cotture semplici (vapore, griglia);
  • consumare frutta ricca di vitamina C e sostanze antiossidanti;
  • consumare più verdure, che saziano e sono poco caloriche;
  • prestare sempre attenzione alle etichette nutrizionali degli alimenti, escludendo quei cibi che presentano come primo ingrediente il sale (anche sottoforma di altri nomi, come: Na, cloruro di sodio, fosfato monosodico, bicarbonato di sodio o glutammato di sodio);
  • evitare cibi molto salati, salumi, formaggi grassi e fermentati, fritti, scatolame, bevande dolcificate, succhi di frutta con sciroppo, alcolici, cioccolato, caffè, the forte;
  • bere molta acqua non gasata, che aiuta ad eliminare attraverso le urine i liquidi trattenuti dai tessuti;

Da preferire invece gli alimenti freschi, ricchi di vitamine e sali minerali ad alto contenuto di fibra (sostanza che facilita la digestione e combatte la stitichezza),vitamina C, E e Potassio.

In particolare frutta e verdura ricca di acido ascorbico, una vitamina che protegge i vasi sanguigni.

Gli alimenti più ricchi di questa sostanza, più conosciuta come vitamina C sono , alcuni frutti freschi (quelli aciduli, agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie ecc.), alcune verdure fresche(lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti ecc.), alcuni ortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni) e tuberi (patate soprattutto se novelle).

In generale sono consigliati tutti quegli alimenti particolarmente ricchi di antiossidanti naturali e vitamina C (frutti di bosco, kiwi, agrumi, pompelmo rosa, broccoli, prugne e patate).

Carciofo, finocchio, indivia, cicoria, cetrioli, ananas, melone, anguria, pesche e fragole sono indicati per le loro proprietà diuretiche. Tutta questa frutta e verdura può essere consumata anche sottoforma di succhi, concentrati, tisane dimagranti e passati.
Banditi gli eccessi di caffè (oltre 2-3 tazzine il giorno), di cioccolato e di bevande alcoliche (come vino, birra e liquori), poiché affaticano il fegato impedendo di espellere le sostanze di rifiuto

Attività fisica e cellulite:

ancora oggi ci sono pareri discordanti su quale sia l’attività mirata nel combattere  la cellulite…resta sicuramente il fatto che avere uno stile di vita attivo e meno sedentario aiuta a prevenire l’insorgenza di questo disturbo.

Tra le attività più indicate ci sono sicuramente quelle aerobiche di bassa intensità e di lunga durata, come camminare, andare in bicicletta o nuotare, per 30-40 minuti almeno 2-3 volte la settimana. Nuotare o fare acquagym permette di unire 2 vantaggi: il movimento consente di consumare calorie, mentre l’acqua che vi circonda esercita un massaggio che favorisce la circolazione periferica e dello strato sottocutaneo.

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